Claude Code mods: cosa sono, a cosa servono e cosa ne fa la gente

Dal 1° ottobre 2026 Claude Code supporta i mod, piccoli programmi che ne cambiano l'aspetto e una parte del comportamento. Cosa sono, senza gergo, e cosa ne hanno già fatto gli utenti.

Claude Code mods: cosa sono, a cosa servono e cosa ne fa la gente
Risposta rapida

Un mod è un piccolo programma che si installa in Claude Code, l'assistente di programmazione di Anthropic, e cambia ciò che lo strumento mostra o fa: un pannello accanto alla conversazione, un contatore, una protezione contro le cancellazioni, persino un gioco. I mod esistono dal 1° ottobre 2026 e Claude può scriverli per te, ma funzionano con i tuoi stessi permessi: installa solo quelli di fonti affidabili.

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Dal 1° ottobre 2026 Claude Code, l’assistente di programmazione di Anthropic, supporta i mod. La parola viene dai videogiochi, dove un mod aggiunge una mappa o un personaggio a un gioco scritto da altri. I mod di Claude Code intervengono sullo strumento stesso, su ciò che mostra e su una parte di ciò che fa.

A tre settimane dal lancio, gli utenti ne hanno già pubblicati migliaia, dal gioco Snake alla protezione contro le cancellazioni. Un mod lo chiedi a Claude in poche parole, ma sul computer ha gli stessi permessi che hai tu.

Cos’è un mod?

Claude Code lavora per piccole azioni. Legge un file, lancia un comando, aspetta la tua risposta, ridisegna una parte dello schermo. Un mod è un piccolo programma che Claude Code avvisa a ogni azione, come se un assistente annunciasse ogni suo gesto prima di farlo. Il mod può limitarsi a guardare, modificare l’azione strada facendo, oppure eseguirla al posto di Claude Code.

Claude Code supportava già delle schede di istruzioni, gli skill, presentati nella nostra guida agli skill, e delle impostazioni che si attivano al verificarsi di un evento, gli hook. L’annuncio di Anthropic del 1° ottobre 2026 riassume la differenza in una frase: un hook non può né riscrivere un’azione, né disegnare una nuova interfaccia, né sostituire una funzione dello strumento. Un mod può fare tutte e tre le cose.

Cosa può mostrare un mod

La documentazione ufficiale dei mod descrive i punti in cui un mod può disegnare: un pannello a lato della conversazione, una fascia subito sopra l’area in cui scrivi le tue richieste, una riga di stato sotto, una piccola notifica in alto a destra. Può anche ritoccare ciò che Claude Code disegna da sé, per esempio l’indicatore che si anima mentre Claude lavora.

Il primo esempio della guida di Anthropic conta le azioni di Claude e mostra il totale accanto a quell’indicatore, nella forma «Thinking · tool calls: 3…». Altri mod mostrano la versione del progetto su cui stai lavorando, oppure lo spazio che resta nella memoria di lavoro di Claude, il cosiddetto contesto.

Cosa può cambiare un mod nel comportamento

Un mod può anche agire. Anthropic pubblica un mod di esempio, blast-radius, che ferma un comando pericoloso prima che parta, come la cancellazione di un’intera cartella, mostra cosa cancellerebbe e propone due pulsanti, continuare o annullare. Altri mod mandano alcuni compiti a un modello più economico, oppure sostituiscono le password e gli indirizzi e-mail con etichette neutre prima che l’IA li legga.

Anthropic ha addirittura trasformato una delle sue stesse funzioni in un mod. La schermata /diff, che mostra le modifiche apportate a un progetto, è diventata un mod integrato in Claude Code. Lo si può disattivare, oppure sostituire con la propria versione.

Cosa hanno già inventato gli utenti

Il 2 ottobre, il giorno dopo il lancio, un elenco collaborativo ne riportava già 359, secondo la panoramica pubblicata il 3 ottobre da StashBase. Il 20 ottobre il censimento indipendente di karanb192, che passa in rassegna i repository pubblici di GitHub, ne conta 5.898. Alcuni esempi, divisi per uso:

  • Per ingannare l’attesa mentre Claude lavora: uno Snake giocabile in un pannello, una sala giochi con nove titoli, un lettore di YouTube Shorts, oppure un esercizio di respirazione guidato, Mindful-Claude, il repository di mod più seguito che StashBase abbia trovato a inizio ottobre.
  • Per la musica: un mod mostra il brano Spotify che sta suonando, con il testo sincronizzato e i pulsanti di riproduzione.
  • Per tenere d’occhio i consumi: indicatori che mostrano quanto resta dell’abbonamento, il costo della sessione, oppure un «meteo» della memoria di lavoro di Claude.
  • Per seguire il lavoro: una mappa dei file del progetto che si illumina quando Claude ne legge o ne modifica uno, oppure una bozza accanto alla conversazione per preparare le richieste successive mentre Claude lavora.
  • Per la vita di tutti i giorni: un mod mostra persino gli orari di preghiera e il tempo che manca alla successiva.

Lo Snake, il lettore di Shorts, la musica e gli orari di preghiera vengono tutti da un solo repository, quello di hamzafer, che ne propone venticinque. Molti mod sono opera di una sola persona e non sono stati verificati da Anthropic. Lo dice lo stesso censimento del 20 ottobre: è una rilevazione indipendente, non un catalogo ufficiale.

Non serve saper programmare per averne uno

Il modo più semplice per avere un mod è chiederlo a Claude, con parole tue, in una conversazione: «fammi un mod che mostri la musica in riproduzione sopra l’area di scrittura». Claude Code include una scheda di istruzioni che gli insegna a scrivere un mod. Secondo la guida alla creazione di Anthropic, Claude scrive i file, tu li approvi uno per uno, accetti di ricaricare i mod della sessione e il mod si attiva non appena Claude ha finito di rispondere.

Questo mod vive solo nella conversazione che lo ha creato. Per conservarlo, bisogna copiare la sua cartella altrove, oppure installarlo come estensione con il comando /plugin di Claude Code. Serve Claude Code 2.1.287 o più recente nel terminale, e la versione 2.1.286 nell’applicazione desktop.

Ho provato il mod di esempio della documentazione

Su un Mac con Claude Code 2.1.300 ho ricopiato il primo mod della guida di Anthropic, quello che conta le azioni di Claude e aggiunge un comando /tally. Claude Code sa leggere un mod senza eseguirlo e dire cosa fa. Il comando seguente, digitato nella cartella in cui si trova il mod, fa questa verifica:

bash
claude plugin validate ./first-mod

La verifica ha elencato i quattro momenti in cui il mod interviene (l’avvio, ogni azione di Claude, il comando /tally e la visualizzazione dell’indicatore) e le due sole cose che chiede a Claude Code, aggiungere un comando e ridisegnare lo schermo. Si è chiusa con «Validation passed». Il comando /tally ha poi risposto «Claude has made 0 tool calls since this mod loaded», dato che non c’era ancora stata nessuna azione.

Un mod ha i tuoi stessi permessi

La documentazione di Anthropic elenca a cosa può accedere un mod una volta installato. Può leggere e scrivere i tuoi file, avviare programmi, andare su Internet, leggere le chiavi di accesso conservate nelle tue impostazioni, vedere ogni tua richiesta, approvare un’azione al posto tuo e consumare il tuo abbonamento chiamando un modello. La sandbox di Claude Code, presentata nel nostro articolo sui permessi degli agenti di codice, isola i comandi che Claude lancia, non i programmi che un mod avvia.

Dei 359 mod elencati il 2 ottobre, StashBase ne contava 111 che vedono ogni messaggio inviato a Claude, 75 che comunicano con Internet e 95 che scrivono file. Alcune precauzioni limitano il rischio. Installa solo mod di autori che conosci. Controlla cosa fa un mod prima di installarlo, con il comando visto sopra, che non lo esegue. Nel dubbio, avvia Claude Code con l’opzione –safe-mode, che disattiva tutti i mod installati per la durata di una sessione. In un’azienda, l’amministratore può anche limitare i mod autorizzati.

Cosa ricordare

  • Un mod è un piccolo programma che cambia ciò che Claude Code mostra e una parte di ciò che fa. I mod esistono dal 1° ottobre 2026, a partire da Claude Code 2.1.287.
  • Un mod può aggiungere un pannello, una fascia sopra l’area di scrittura, un contatore, una protezione contro le cancellazioni e persino un gioco.
  • Claude può scrivere un mod a partire da una semplice descrizione, e tu ne approvi i file prima che si attivi.
  • In tre settimane gli utenti ne hanno pubblicati migliaia, dalla musica in riproduzione all’esercizio di respirazione.
  • Un mod ha sul computer gli stessi permessi che hai tu: installa solo quelli di fonti affidabili e controllali con claude plugin validate.

Claude CodeModsSécurité

Damien Flandrin Sviluppatore web dal 2010, creatore di Gekkode e di Email Impact. Ogni articolo è testato su un progetto reale prima della pubblicazione. Contatti
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